"Due maschi non possono stare nello stesso letto". Antonio Di Pietro sbotta. Non è l'unico, certo. Anche la Lega Nord (Roberto Maroni, in primis) e gli ex An mal digeriscono l'idea di Mario Monti alla guida di un governo tecnico.
Così la scelta del capo dello Stato Giorgio Napolitano di nominare l'economista senatore a vita ha scatenato il putiferio nei Palazzi romani. L'ipotesi è stata subito benedetta da Pierluigi Pierluigi Bersani e compagni democratici, anche Silvio Berlusconi ha dato il via libera. Eppure una forza trasversale cerca di opporsi. I lumbard sono pronti a uscire dalla maggioranza, Carlo Giovanardi spiega sibillino che anche nel Pdl c'è chi valuta l'idea di lasciare il parlamento. Ore concitate, insomma.
Il debutto di Monti a Palazzo Madama è fissato per domani. Intervenendo ieri a un convegno a Berlino, come riporta il Financial Times, Monti ha detto ha spiegato che in Italia c'è "un enorme lavoro da fare".
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Adesso deve andare lui altrimenti si svuotano i ristoranti:
Se va bene può anche rimanere nella nuova legislatura.
Guarderà all'equità?
Saprà circondarsi di onesti?
Vigiliamo.




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