09/11/2011

L'Italia affonda,ma niente paura c'è il tapiro.

Ecco come ci siamo fatti ridurre!

Dispiace di più per quelli che s peravano.

Roma, 9 nov. (TMNews) - La Borsa di Milano ha chiuso una giornata difficile in ribasso, con una caduta dell'indice Ftse Mib del 3,78%. Mediaset, con una perdita del 12%, è stato il titolo più colpito dalle vendite. Apertura negativa per New York: il Dow Jones ha ceduto lo 1,92%, il Nasdaq a meno 2,24%, lo Standard & Poor's a -2,19%. A fare paura sono stati i titoli di Stato italiani i cui rendimenti sono schizzati oltre le soglie ritenute insostenibili dagli analisti. Sulla scadenza a due anni il differenziale (spread) di rendimento tra Btp Italiani e Bund della Germania è arrivato a superare i 7 punti percentuali, con un picco a 702 punti base secondo Bloomberg; in serata si modera a 682 punti. Sulla scadenza a 5 anni invece lo spread Btp-Bund ha toccato un massimo a 682 punti base, mentre sulla scadenza decennale - quella maggiormente presa a riferimento - lo spread ha toccato un massimo a 575 punti base.

E' sulle scadenze più brevi quindi che si concentrano le tensioni dei mercati, tanto che oggi si è assistito all'inconsueta circostanza che trader e analisti chiamano "inversione delle curve" dei rendimenti. I tassi retributivi dei Btp a 2 e 5 anni - che su queste emissioni sono in un rapporto inversamente proporzionale con il prezzo - sono arrivati a superare quelli dei Btp decennali.

All'opposto è sempre sulle scadenze più brevi che si concentrano gli acquisti prudenziali degli investitori sui Bund, che vedono nei titoli tedeschi un porto sicuro dalla situazione allarmistica generale. Questo tende a schiacciare i rendimenti delle emissioni della Germania e ad accentuare ulteriormente i loro spread rispetto ai titoli di tutti gli Stati dell'area euro sotto tensione.

 

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