08/09/2009

Il giornale si sente Libero.

8/9/2009

Il Giornale 'denuncia' Repubblica

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"Nel suo appello firme false"

 

C'è Topo Gigio accampognato da Cuba Libre; così come Tocqueville a braccetto con Emilio Fede. E ancora un tale Cazzone di turno che si ripete più volte a scanso di equivoci, passando per Maradona, Totò Riina, fino all'immancabile Silvio Berlusconi. Questi alcuni dei nomi presenti tra le circa 280mila forme raccolte da Repubblica per l'appello a favore della libertà di stampa. Iniziatiava dei tre guiristi, Zagreblesky, Cordero e Rodotà che invitano alla protesta.

 

 

Solo che, stando alle rivelazioni del Giornale, nella raccolta firme qualcosa non torna. Così, si legge testualmente in uno dei passaggi dell'articolo di Cristiano Gatti: "Mettiamola così: è un semplice avviso. Una nota di servizio. Senza offesa: tra i firmatari figura ripetutamente Cazzone di turno. Sicuramente un bieco ultrà di destra, infiltrato e disfattista. Però c'è e fa numero. Come e quanto i Nanni Moretti, gli Umberto Eco".

Insomma, se da un lato aumenta la lista di coloro che magari in buona fede condividono il senso della protesta e firmano con tanto di nome e cognome propri, dall'altro però aumentano anche gli impostori, quelli dalla identità celata dietro nomignoli di fantasia. Di qui, l'appello del Giornale che evidenzia tutti i limiti di Internet. Certo, si legge ancora, è palese "l'impossibilità di un vero filtro", ma proprio per questo, davanti a un Pinco Pallo per Gatti sarebbe opportuno "chiedersi almeno quanto pesino queste firme". Insomma, conclude, "almeno il Cazzone di turno vogliamo fermarlo, o quando fa massa rientra nella libertà d'espressione? " 

 

E' vero che Feltri prima era il direttore di Libero,adesso però dirige il Giornale che non è Libero.

Cosa sta a significare il chiasso sul direttore di Avvenire,sul presidente della Camera e ora sulle firme

raccolte per difendere anche il suo giornale?

Se ci sono sospetti che l'epoca dei Berlusconisti è Tremontante,l'atteggiamento del Giornale li conferma.

10:47 Scritto da: iracondor in Sociale | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

L'infeltrito

Bocchino: Forse è meglio se Berlusconi rinuncia a Feltri

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Fini attaccato con violenza, deve partecipare a scelte partito

"Se gli interessi di Berlusconi e di Feltri sono così divergenti, forse sarebbe bene che Berlusconi rinunciasse a Feltri". Lo afferma in un'intervista alla Stampa Italo Bocchino, vicepresidente dei deputati del Pdl. "Se credo alla difesa che di Fini ha fatto Berlusconi? Certo che ci credo, l'ha detto e bisogna credergli, l'attuale presidente della Camera è il co-fondatore del Pdl... Ma un attacco di quella violenza e di quelle proporzioni è incomprensibile", sostiene Bocchino. "lo dico da giornalista - prosegue - era impaginato e scritto con una violenza inaudita. Feltri avrebbe potuto scrivere un corsivo di critica a Fini e invece l'ha sbattuto in prima pagina. Se il direttore non rende un buon servizio alla famiglia dell'editore, se gli interessi di Berlusconi e di Feltri sono così divergenti, forse sarebbe bene che Berlusconi rinunciasse a Feltri". "Si comprende che Berlusconi vada a cena tutti i lunedì con Bossi, è bene che ci parli. Ma coinvolgendo anche tutti coloro che hanno fondato il Pdl, a cominciare da Fini - conclude che non è imbalsamato nel ruolo di Presidente della Camera. Deve partecipare alle scelte del Pdl". Tom
Non lo sostiene più nemmeno Bocchino,ha problemi da Maroni,tanto che Bagnasco è disgustato,sembra che adesso si sia
infeltrito ben oltre i capelli.
Tremontato o tramontante vive un brutto momento.
Se è comodo circondarsi di certa gente è anche molto pericoloso.

10:15 Scritto da: iracondor in Sociale | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook