25/06/2009
Piccona ancora?
Berlusconi: Cossiga, Colpo Grosso Contro Premier Prima o Dopo G8
ASCA) - Roma, 23 giu - ''Penso che il colpo piu' grosso'' da indirizzare contro Silvio Berlusconi ''sia ancora in canna: lo spareranno prima o dopo il G8 dell'Aquila''. Ne e' certo il Presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga. In una intervista a Il Giornale l'ex Capo dello Stato dice di non credere ad un complotto contro il premier: ''Volendo fare un'analisi di questo tipo, credo che solo gli Usa avrebbero potuto montare un'ambaradan del genere''. ''Cio' che mi risulta poco comprensibile - prosegue Cossiga, riferendosi a Berlusconi - e' come un uomo cosi' intelligente, che si potrebbe permettere le piu' belle donne del gran giro internazionale, possa essersi fidato di gente come quel venditore di protesi barese''. In ogni caso, conclude Cossiga, al G8 non ci saranno imbarazzi con i capi di Stato esteri, perche' ''nessuno di quelli e' uno stinco di santo''.
Sono picconate vere?
Ho l'impressione che i nostri presidenti hanno entrambi nostalgia delle picconate.
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Un uomo triste al comando!
Berlusconi: Ft, Premier Non Si Dimette Ma Ministri Temono Crollo
21:42 Scritto da: iracondor in Sociale | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Gossip o no la criminalità entra in ballo.
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Ballando con le stellette Inchiesta Bari: incendiata auto Barbara Montereale |
| BARI - Un incendio, secondo gli investigatori probabilmente di natura dolosa, è stato appiccato intorno alle 5 di stamane all'auto, una Honda Jazz, di proprietà di Barbara Montereale, la ragazza immagine ascoltata dai magistrati nell'ambito dell'inchiesta sulle feste nelle residenze del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Secondo quanto riferito dai carabinieri, qualcuno ha forzato lo sportello lato passeggero dell'auto, che era parcheggiata a Modugno, alle porte di Bari, in via Catania nei pressi dell'abitazione di Montereale, dando poi fuoco con liquido infiammabile; le fiamme hanno danneggiato l'abitacolo della vettura. Sul posto intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri. Barbara Montereale, insieme con Patrizia D'Addario e Lucia Rossini, partecipò alla cena che si tenne il 4 novembre scorso a Palazzo Grazioli, residenza romana di Silvio Berlusconi. A quella cena, alla quale partecipò anche Gianpaolo Tarantini, le tre ragazze avrebbero preso parte con ruoli diversi: D'Addario si sarebbe fermata per la notte, Rossini solo quale amica di Tarantini e Montereale con il solo ruolo di ragazza-immagine. Nell'inchiesta in corso a Bari il legale della ragazza, Daniela Castelluzzo, ha precisato ieri che Barbara Montereale non è né indagata né persona offesa e che è stata ascoltata un volta sola dagli inquirenti come persona informata sui fatti. Oltre che alla cena a palazzo Grazioli, Barbara ha raccontato di essere stata in Sardegna a villa Certosa e che in quella occasione il premier le fece regali in denaro e in monili. BERLUSCONI, CONTRO DI ME CAMPAGNA DI ODIO ROMA - Bisogna rilanciare l'immagine dell'Italia anche per "rimediare" ad una "campagna, alimentata dall'odio e dall'invidia personale, che certamente non fa bene al paese". Lo ha detto Silvio Berlusconi presentando a Palazzo Chigi il logo Magic Italy. Presentando il logo 'Magic Italy', Berlusconi ha parlato della necessita' di rilanciare l'immagine dell'Italia: ''Bisogna porre rimedio ai danni di immagine su Napoli'', ha detto con un riferimento all'emergenza rifiuti. Ma anche, ha proseguito il presidente del Consiglio, per porre rimedio a ''certa campagna, devo dire delle ultime settimane, alimentata dall'odio e dall'invidia personale, che certamente non fa bene al Paese''. FOTO ZAPPADU DA SEQUESTRARE CAGLIARI - Dovranno essere sequestrate le fotografie, del fotoreporter Antonello Zappadu. L'ha disposto il giudice delle indagini preliminari di Tempio Pausania, Vincenzo Cristiano, accogliendo l'istanza del pm Elisa Calligaris, secondo la quale le immagini sono il risultato di una condotta illecita con intrusione nella vita privata di Silvio Berlusconi e dei suoi ospiti, attraverso un potente teleobiettivo che di fatto avrebbe violato privacy all'interno di Villa Certosa. La notizia - anticipata oggi dal quotidiano L'Unione Sarda - é stata confermata dall'avv. Franco Luigi Satta, che affianca nella causa Nicolò Ghedini. "E' stata accolta la nostra richiesta di sequestro delle oltre cinque mila foto di cui in più occasioni ha parlato Zappadu e di quelle eventualmente in suo possesso riconducibili alla medesimo comportamento - ha spiegato il penalista sardo che ha appreso stamani in Tribunale della decisione assunta nella tarda serata di ieri dal Gip -. Se le foto si dovessero trovare realmente in Colombia sarà però difficile eseguire il provvedimento". Il fotoreporter - che ha detto al telefono di non essere stato ancora informato della decisione del Gip - aveva, infatti, reso noto nei giorni scorsi che tutti gli scatti erano stati ceduti a un'agenzia con sede in Colombia. Il 18 giugno gli atti dalla Procura di Roma sono stati trasferiti a quella tempiese e nel fascicolo si ipotizzano i reati di violazione della privacy e tentata truffa. A questi i legali del premier hanno aggiunto il provvedimento del garante per il trattamento dei dati personali. PREMIER, D'ADDARIO AGISCE SU MANDATO ROMA - ''Dietro l'inchiesta di Bari c'e' qualcuno che ha dato un mandato molto preciso e benissimo retribuito a questa signora D'Addario''. Lo dice il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in un'intervista a direttore di ''Chi'' che il settimanale pubblica domani, mercoledi' 24 giugno. ''Non ho mai pagato una donna. Non ho mai capito che soddisfazione ci sia se non c'e' il piacere della conquista'', aggiunge il premier, che alla domanda di Alfonso Signorini: ''Non si era reso conto che potesse essere una prostituta d'alto bordo che voleva tenderle una trappola?'' risponde: ''Se sospettassi di una persona una cosa del genere, le starei lontano mille miglia''. "Sono un garantista e per questo sospendo ogni giudizio". Lo dice il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a proposito di Gianpaolo Tarantini, l'imprenditore al centro dell'inchiesta di Bari su tangenti nella sanità e su un giro di squillo, in un'intervista al settimanale "Chi" in edicola domani. "L'ho conosciuto la scorsa estate in Sardegna e mi è stato presentato come un imprenditore serio e stimato. Ora che è al centro di un'indagine penso che per lui, come per ogni cittadino coinvolto in un'azione giudiziaria, debba valere - conclude - la presunzione di innocenza". D'ADDARIO SMENTISCE "Smentisco che ciò sia accaduto" Lo afferma Patrizia d'Addario in relazione alle affermazioni fatte oggi da Silvio Berlusconi. "In una intervista rilasciata oggi ad un settimanale - afferma - il Presidente del Consiglio sostiene, riferendosi a me, che 'c'é qualcuno che ha dato un mandato molto preciso e benissimo retribuito a questa signorà. Smentisco che ciò sia accaduto". D'Addario invita quindi "l'onorevole Berlusconi, qualora sia in possesso della minima prova a sostegno della sua affermazione, a volerla trasmettere all'Autorità giudiziaria". "Se così non fosse - conclude - vorrei pregarlo di astenersi da simili affermazioni". TRANS AMICA PATRIZIA,INDIRIZZATA DA QUALCUNO "Sono amica di Patrizia da dieci anni e penso che lei non sia capace di fare questo da sola, qualcuno l'ha indirizzata in modo sbagliato". Ne è convinta Manila Gorio, show girl, trans e amica di Patrizia D'Addario, la escort barese che ha rivelato di essere stata per due volte a pagamento nella residenza romana di Berlusconi e in un caso di essersi fermata per la notte con il premier. In una intervista all'agenzia di Luca Turi, Manila si chiede come mai la sua amica non abbia pensato prima a fare ciò che ha fatto. "Le cose non mi tornano - dice - qualcuno l'ha indirizzata e le ha detto cosa doveva fare perché così stratega la mia amica non lo è". "Che poi si sia trovata questa situazione e l'appetito vien mangiando, il mondo dello spettacolo fa gola a tutti e davanti ad una telecamera, ad uno scandalo, ai soldi, si viene fuori...". "Però - ammette - molti tasselli mancano anche a me essendo una sua amica. Alcune cose lei le teneva per sé". "Io posso fare tante supposizioni ma una cosa è certa - conclude - qualcuno l'ha indirizzata in modo sbagliato e spero che venga fuori da questa inchiesta". FAMIGLIA CRISTIANA ATTACCA IL PREMIER ROMA - Il "limite della decenza" è stato superato nel comportamento "indifendibile" dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, e la Chiesa italiana "non può ignorare l'emergenza morale": è quanto afferma il direttore di "'Famiglia Cristiana'', don Antonio Sciortino, rispondendo alle lettere dei lettori disorientati di fronte allo scandalo delle cosidette 'escort'. Don Sciortino sottolinea che i cattolici italiani sono disorientati dal decadimento morale. "I cristiani (come dimostrano le lettere dei nostri lettori) sono frastornati e amareggiati - spiega Sciortino - da questo clima di decadimento morale dell'Italia, attendono dalla Chiesa una valutazione etica meno 'disincantata'". "Non si può far finta - spiega - che non stia succedendo nulla, o ignorare il disagio di fasce sempre più ampie della popolazione, e dei cristiani in particolare". Chi esercita il potere, anche con un ampio consenso di popolo, scrive il direttore di Famiglia Cristiana, non può "pensare di barattare la morale con promesse di leggi favorevoli alla Chiesa: è il 'classico ' piatto di lenticchie da respingere al mittente". "La Chiesa, però, non può abdicare alla sua missione e ignorare l'emergenza morale nella vita pubblica del Paese", prosegue don Sciortino. "Nessuno - aggiunge - pensi di allettarla con promesse o ricattarla con minacce perché non intervenga e taccia". ''A tutto c'e' un limite. Quel limite di decenza e' stato superato. Qualcuno ne tragga le debite conclusioni'': cosi' il direttore di Famiglia Cristiana, don Antonio Sciortino, conclude - sul numero in uscita del settimanale - una lettera in risposta ai suoi lettori che gli chiedono un giudizio sulle vicende personali del presidente del consiglio Silvio Berlusconi. ''Il problema dell'esempio personale -spiega - e' inscindibile per chiunque accetta una carica pubblica. In altre nazioni - osserva don Sciortino - se i politici vengono meno alle regole (anche minime) o hanno comportamenti discutibili, sono costretti alle dimissioni. Perche' tanta diversita' in Italia? L'autorita' senza esemplarita' di comportamenti non ha alcuna autorevolezza e forza morale. E' pura ipocrisia o convenienza di interessi privati. Chi esercita il potere, anche con un ampio consenso di popolo, non puo' pretendere una ''zona franca'' dall'etica''. ''Di fronte all'Italia che arranca, di fronte al polverone mediatico sulle vicende del premier, i problemi reali del Paese (famiglia, lavoro, immigrati, riforme...) sono passati in secondo ordine'', aggiunge ancora il direttore del settimanale dei Paolini. ''C'e' da augurarsi, quanto prima, che da una 'politica da camera da letto' si passi alla vera politica delle 'camere del Parlamento', restituite alla loro dignita' e funzioni. Prima che la fiducia dei cittadini verso le istituzioni prenda una via senza ritorno''. |
21:30 Scritto da: iracondor | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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23/06/2009
Italiani berlusconi?
Perché Berlusconi in Italia è a prova di scandalo
La cosa affascinante non è Silvio Berlusconi ma il popolo italiano.
Si presume che il primo ministro abbia pagato una escort per frequentare le sue feste. Ci sono video e foto. Silvio ha interrotto un incontro con una ragazza per congratularsi con una telefonata con il neo-eletto Obama.
Qualcuno è sorpreso di queste dichiarazioni? Berlusconi è vicino a cadere come dicono i giornali inglesi? Assolutamente no.
Questa non è la Gran Bretagna. Lui non è Gordon Brown. L’Europa potrà anche avere una valuta unica, ma ha molti punti di vista e questi non si stanno avvicinando. Io non ho ancora incontrato un italiano che crede che Berlusconi dovrebbe dimettersi di fronte a tutto ciò.
I tribunali hanno dichiarato colpevole l’avvocato David Mills per aver accettato soldi da Berlusconi per dare falsa testimonianza, ma il primo ministro non si è dimesso. E’ difficile immaginare un crimine che possa costringerlo a farsi da parte.
Nessuno nel partito di Berlusconi vuole che lui vada via. Lui ha creato il partito. Tutti devono la loro posizione a lui e scompariranno, con lo stesso partito, quando lui se ne andrà.
I giornali hanno due vie: pagine di dettagli piccanti, e editoriali in cui si dice che si sta riducendo la politica al gossip. I media controllati da Berlusconi parlano di un complotto organizzato. Il concetto di opposizione leale non esiste in Italia. Ci sono sostenitori, come l’ex-ministro Vittorio Sgarbi ("Se Berlusconi non guadagna soddisfazione sessuale, lui governa male"), e ci sono i cospiratori.
La Chiesa, così dura sulla contraccezione, eutanasia ed aborto, si tiene nascosta. Berlusconi è visto più per la famiglia e per la vita che l’opposizione. La famiglia è ancora la famiglia in cui il marito è sul divano promettendo ad una escort qualche aiuto per realizzare il suo progetto del futuro.
Qualcuno dice “l’opposizione”, ma non c’è. Dal crollo della frammentata e senza speranza coalizione di Romano Prodi, la sinistra è evaporata, non solo in parlamento, ma anche nella testa delle persone. Berlusconi ha ottenuto il titolo di Signore del rinascimento. Più che popolare, lui è inevitabile. Non ci sono eredi, né avversari credibili. La democrazia non è stata ufficialmente sospesa ma Berlusconi vincerà ogni elezione, e non solo perché possiede metà delle tv. Il paese è preso da un profondo fatalismo. A 72 anni, Berlusconi non se ne andrà fino a quando il Signore non lo prenderà. Poi gli italiani tireranno un sospiro di sollievo, come fa la gente quando il boss è stato finalmente cacciato.
21:24 Scritto da: iracondor in Sociale | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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